In quali altri casi la giurisprudenza ha riconosciuto la giusta causa?
In alcune sentenze è stata riconosciuto la giusta causa del licenziamento nelle ipotesi di:
- simulazione fraudolenta dello stato di malattia, ritardo o compromissione della propria guarigione, allo scopo di esplicare attività lavorativa presso terzi;
- minacce rivolte dal lavoratore ai superiori, o genericamente contro l'impresa datrice di lavoro (possono configurare insubordinazione e come tali costituisce giusta causa di licenziamento);
- tentativo compiuto nel corso di una protesta sindacale, di impedire ad un dirigente di una società di uscire dallo stabilimento, così ostacolando l'esercizio della libertà personale dello stesso;
- abbandono ingiustificato del posto di lavoro da cui possa derivare pregiudizio all'incolumità delle persone e alla sicurezza degli impianti;
- sottrazione di documenti aziendali riservati, in violazione del dovere di fedeltà e correttezza.
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